Una opportunità da non trascurare: Cascina BONORA

  

Tutti noi vediamo la grande Cascina Bonora abbandonata. L’ultima asta giudiziaria nel luglio scorso non ha raccolto alcun interesse. Il prezzo di base era di 8 milioni e ottocentomila euro. Il curatore fallimentare vuole vendere la Cascina in un blocco unico. Ma un unico interlocutore non troverebbe nell’immobile alcuna possibilità di utilizzo. I trentasette appartamenti di varie dimensioni non si prestano ad alcun altro uso.

 

Ho pensato che nella situazione attuale potrebbe essere interessante fare una proposta all’amministratore giudiziario. Se 37 di noi si raccogliessero in una SRL, finanziando con un prestito da soci la stessa con  150mila euro ciascuno si otterrebbe una somma di 5milioni e 550mila euro. Con una offerta all’amministratore giudiziario di 3.750.000 euro per la Cascina  resterebbero 1.800.000 euro per pratiche burocratiche e terminare i lavori che sono necessari per rendere abitabile la Cascina stessa. Unico rischio: che l’ offerta non venga accettata perché troppo bassa. Ma vale la pena provarci.

 

La proposta è già stata fatta a titolo di sondaggio con alcuni associati ed ha riscosso incoraggianti reazioni.. Attendo nuove eventuali manifestazioni di interesse.

 

Mario Massai (mario.massai44@gmail .com) cell. 348 7487564

 

Vogliamo pensare a Bogogno 2030? Un concorso di idee.

 

 Non posso mettere molto in palio: fondamentalmente una buona bottiglia di vino. Ma sarei molto contento se ricevessi da qualche Associato più di uno spunto per il nostro futuro.

 

Mi spiego meglio. Provare a pensare come sarà la nostra  comunità fra quattordici anni significa anche immaginare cosa ci sarebbe utile. Cosa desidereremmo trovare che attualmente non c’è? Come indirizzeremmo gli investimenti che inevitabilmente il Comprensorio dovrà fare o richiedere in settori come la sicurezza e sorveglianza, i servizi alla persona, giardinaggio (io, per esempio, sarei felice se per allora i giardinieri e gli operai sul campo fossero equipaggiati solamente con macchinari elettrici. Durante la settimana Bogogno è più rumorosa di una città).

 

Immaginare Bogogno 2030 significa anche sapere quali risorse umane  saranno necessarie. Se assumessimo un giovane  oggi dovremmo pensare che resterebbe con noi per una quarantina di anni. Di qui la necessità di fare scelte intelligenti. Fra quindici anni molti di noi (molti più di oggi) saranno in pensione, o comunque con più tempo a disposizione.

 

Pensiamoci. Sognare non  è reato. Spesso produce ottimi spunti per ragionare.

 

Il forum del sito potrebbe essere un buon riferimento per scambiare le nostre idee. Se avete bisogno di chiarimenti, la signora Amodio (0322863779) potrà aiutarvi a navigare nel nostro sito web.

 

Grazie per l’attenzione. Buona giornata a tutti.

 

Mario Massai